Terme di Palestrina

Le Terme di Palestrina erano conosciute e frequentate già in periodo imperiale dalle nobili famiglie romane; gli storici affermano che lo stesso imperatore Augusto si recasse piuttosto frequentemente alle Terme di Palestrina per curare i suoi problemi ai calcoli. Proprio per le innumerevoli qualità benefiche le fonti  vennero consacrate dai Romani alle divinità Esculapio e Igea .

Le terme sfruttano le acque che sgorgano da otto sorgenti  attraverso un cunicolo lungo oltre 200 metri costruito dai Romani. Tra le sorgenti quella principale è la Fons Ceciliana, il cui nome deriva dal fatto di appartenere anticamente alla famiglia Cecilia, che fece costruire la sua imponente villa proprio nei pressi della fonte. Le acque delle sorgenti termali sono oligominerali, ovvero contengono una quantità minima di sali e sono classificate come solfuree-carboniche; esse sgorgano ad una temperatura di 23 gradi centigradi durante tutto il corso dell’anno. Le cure che vengono praticate con queste acque sono esclusivamente di tipo idroponico: le loro caratteristiche infatti le rendono particolarmente indicate per curare le patologie dell’apparato urinario e i problemi al fegato, ai reni, oltre alla gotta e all’obesità. Il complesso termale si costituisce di ampie piscine circondate da grandi viali alberati e immense aree verdi attrezzate anche per i più piccoli.

La cittadina di Palestrina è interessante anche per le sue numerose attrattive di tipo storico ed artistico, tra cui segnaliamo il Palazzo Colonna Barberini ed il Duomo di Sant’Agapito.

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