Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise è una delle aree protette più antiche della nostra penisola: istituito negli anni ‘20 interessa 25 comuni in tre province e protegge al suo interno una grande quantità di specie animali e vegetali. Il territorio del parco è in gran parte montuoso, con vette la cui altitudine varia tra i 900 e i 2000 metri sul livello del mare; il paesaggio è dunque multiforme, poiché presenta un’alternanza di dolci rilievi collinari e pendii aspri ed irti. I rilievi principali, quali il Monte Marsicano, il Monte Argatone, la catena della Meta, il Monte Petroso e la Montagna Grande, presentano tracce evidenti dell’ultima glaciazione, che ha forgiato le forme di queste montagne. Tutto il territorio del parco è ricco d’acqua: al fiume più importante, il Sangro, si aggiungono molti laghi naturali come il lago Vivo, il lago Pantaniello e il lago di Scanno, e alcuni laghi artificiali realizzati nel secondo dopoguerra. Inoltre, disseminate per l’area protetta, ci sono numerose sorgenti carsiche e alcune grotte di piccole e medie dimensioni.

Il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ha come obiettivo primario quello di difendere l’ambiente incontaminato e le specie che lo popolano, primi fra tutti i grandi mammiferi quali l’orso bruno marsicano, la lince, il camoscio, il cervo ed il lupo degli Appennini. Questi animali un tempo erano comunemente diffusi in tutta l’Italia centrale ma il loro numero è andato via via diminuendo negli anni, rendendo necessario un intervento dell’uomo in loro difesa. Numerosi anche i piccoli mammiferi, gli uccelli, i rettili e gli anfibi, anche se avvistare gli animali non è impresa semplice, poiché piuttosto sfuggenti e intimoriti dalla presenza delle persone.

Molto importante anche la flora dell’area protetta, assai ricca e variegata; i faggi occupano circa il 60% della superficie totale del Parco e danno vita ad un paesaggio assai suggestivo, pieno di colori soprattutto nella stagione autunnale. Ad alberi secolari si affiancano esemplare più giovani, per un totale di circa 2000 specie di piante, oltre ai licheni, ai muschi e ai funghi. Tra gli esemplari più rari ricordiamo il pino nero di Villetta Barrea, le betulle, le orchidee ed il giaggiolo, che fiorisce solo tra maggio e giugno.

Il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise è aperto e fruibile a tutti; si organizzano infatti escursioni, attività di educazione ambientale e visite di gruppo della durata di qualche ora con guide esperte: d’estate è possibile vedere il tramonto dalle vette del parco, un’esperienza interessante e ricca di fascino.

Torna a Aree protette del Lazio

Sei in Home Page > Aree protette del Lazio > Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise