Manziana itinerari

Il Bosco

La Riserva di Macchia Grande può essere visitata partendo dall'abitato di Manziana, raggiungendo la strada di Mezza Macchia al km 28 della stessa strada statale ed inoltrandosi nella vegetazione della Macchia. Il bosco ha un'estensione di circa 640 è composta in prevalenza di Cerro, Farnie, Farnetto, Carpino e Acero. Numerosi uccelli e mammiferi abitani il bosco, nel quale troviamo anche testimonianze di antichi insediamenti etruschi, romani e tardomedievali (tromba etrusca in loc. Fontanelle, strada romana in loc. Bottaccio, Ipogeo in loc. Macerine).

La caldara

Si raggiunge prendendo la SS 493 Braciano-Manziana, girare in direzione Sasso, proseguire per circa quattro km e prendere sulla sinistra la strada sterrata che porta alla Caldara. Misura una estensione di 90 ettari all'interno dei quali si torva un laghetto in cui si sviluppano esplosioni freatiche di acque sulfuree che raggiungono la temperatura di 27° C. È un vero e proprio monumento naturale conosciuto fin dall'antichità: anche i legionari romani infatti di ritorno da luoghi lontani venivano nella caldare a liberarsi da eventuali malattie.

La Mola

Grande mulino in pietra munito di formo, posto ad ovest di Macchia Grande in un luogo suggestivo tra il Fosso della Mola e il Fosso del Ponte del Diavolo. Fu costruito nel 1601 (come testimonia l'incisione sull'arco di ingresso) e fu attivo fino al 1930. Alimentato da tre sorgenti e supportato da un sistema di chiuse e condotte scavate nel tufo, macinava grano e produceva pane per Manziana ed alcuni feudi limitrofi. Rappresenta una significativa testimonianza di e un'eccellente esempio di ingegneria idraulica.

Ipogeo

Si trova nel margine settentrionale di Macchia Grande nella località detta "Macerine". Si tratta di un'ampia galleria sotterranea che trafora da parte a parte la collina detta l'Occhialone. Misura circa 130 metri in lunghezza, prende luce da un pozzo centrale e sulle pareti si contano ottantaquattro cubicoli. È un luogo molto misterioso poichè fu scavato in tempi remoti nella roccia viva, richiese anni di lavoro ma ancora gli studiosi non sono in grado di fornire un' interpretazione circa la sua funzione pratica, anche se probabilmente era un luogo di carattere sacro.

Ponte del Diavolo

Si trova a nord del bosco, è un imponente ponte di età romana lungo circa cento metri ed alto dieci. Attraversa l'omonimo fosso, fu costruito su un precendente viadotto etrusco e in epoca imperiale collegava la via Clodia ai Bagni di Stigliano

Strada Romana

È un tratto ben conservato dell'antica Via Clodia che collegava Roma con il nord dell'Etruira occidentale.

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