Giardino di Ninfa

Il Monumento naturale Giardino di Ninfa si trova al confine fra i territori comunali di Cisterna di Latina, Sermoneta e Norma, in provincia di Latina; l’oasi protetta di estende su un’area di circa 106 ettari e nel 2000 è stata riconosciuta Monumento Naturale della Repubblica Italiana.

L'Oasi comprende, oltre al giardino di Ninfa, il lago e le sorgenti del fiume Ninfa, che nascono dai monti Lepini. Questa catena montuosa è molto importante per lo sviluppo dell’ambiente protetto, poiché lo ripara dai venti freddi che spirano da settentrione e crea un microclima del tutto particolare. È questo il motivo per cui nel giardino botanico prosperano esemplari di fauna e flora raccolti in tutto il mondo, dalle piante locali a quelle esotiche. Il Giardino è un esempio perfetto di giardino all'inglese: la vegetazione infatti non è messa in secondo piano, non è concepita come elemento subordinato  alle presenze architettoniche. Il parco ha una forma esagonale e le sue piante (aceri giapponesi, bambù, abeti del Canada, cipressi, cedri, lecci e pioppi) sono perfettamente integrate con le rovine della città medievale su cui sorge il giardino, cittadina abbandonata dagli abitanti nel XII secolo a causa della malaria. Dell’antico borgo restano le mura di cinta, le torri difensivi, le porte di accesso, cinque chiese (Santa Maria Maggiore, San Giovanni, San Biagio, San Pietro, San Paolo) e i resti delle case.

L’oasi di Ninfa ospita numerose specie animali,  in particolare diversi tipi di uccelli: a partire dalla metà degli anni novanta sono stati realizzati un impianto boschivo ed un sistema di aree umide proprio allo scopo di favorire la sosta e la nidificazione dei volatili; ad oggi le zone umide raggiungono circa 15 ettari. Il giardino di Ninfa si trova sulla traiettoria di una delle principali rotte migratorie percorse dagli uccelli provenienti dal continente africano: ecco perché il parco accoglie ben 152 specie differenti di volatili, ovvero un terzo delle specie presenti nella nostra penisola.  Tra gli esemplari più rari ricordiamo la rondine rossiccia, gli aironi, i germani reali e le pavoncelle. Nel fiume che attraversa il giardino troviamo invece il martin pescatore, mentre le acque del lago sono popolate da gallinelle e porciglioni.

Il giardino è aperto al pubblico da aprile a novembre il primo sabato e domenica di ogni mese: le visite si svolgono al fianco di una guida della direzione.

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