Cerveteri storia

Viene menzionata in documenti storici per la prima volta nel 540 a.C. in occasione della battaglia navale del Mar Sardo tra gli Etruschi di Cerveteri e i Greci di Focea stanziati in Corsica. I resti archeologici tuttavia fanno risalire la nascita del nucleo abitativo almeno a partire dal IX secolo a.C. Già dal VIII sec. a. C. abbiamo traccia di scambi intrapresi con Fenici e contatti costanti con la cultura greca. Il periodo di massimo splendore possiamo individuarlo nel corso del VI sec. documentato dallo sviluppo dell'abitato e dall'estensione delle necropoli.

Nel corso del V secolo a.C. (battaglia di cuma contri Greci) appaiono i primi sintomi di una crisi che andrà progressivamente consolidandosi. Nel 358 a.C. appoggiò la città di Tarquinia nella guerra contro l'Urbe che finì con la vittoria dei Romani i quali tolsero a Cerveteri ogni diritto politico e la costrinsero a cedere gran parte del suo territorio. Nel medioevo la città conobbe una fase travagliata. Tra il IX e il X secolo subì gli eventi che coinvolsero in negativo la stessa Roma. Si ebbe una progressivo spopolamento dell'area e verso la fine del XII sec. , colpita da un'epidemia di malaria, vide i propri abitanti spostarsi nell'attuale borgo di Ceri.

La primitiva Caere prese allora il nome di Caere Vetus, poi italianizzato in Cerveteri. Intorno alla fine del '400 nell'antica Caere si istallarono gli Orsini, i Farnese e i della Rovere e succesivamente divenne parte del principato della famiglia Ruspoli che acquisì nel 1674, il castello Orsini, oggi detto appunto Castello Ruspoli, situato nel centro storico della cittadina moderna e ospite del Museo Nazionale Cerite.

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